Come trovare lavoro in una startup (e farti assumere)
Dove cercare lavoro nelle startup, come valutare ruoli ed equity agli inizi e farti scegliere dai founder: la guida pratica per entrare nella startup giusta.
Autrice, Foundersbase
· 6 min di lettura
Aggiornato il 13 giugno 2026
In questa pagina
Scommettere su una startup non vuol dire per forza fondarla. Si può entrare tra i primi assunti: il terzo dipendente, la persona che apre il marketing, quella che fa girare l’intera macchina operativa. Ed è comunque una mossa di carriera ad alto potenziale. Cercare questo tipo di lavoro, però, non ha niente a che vedere con il candidarsi in una grande azienda. Gli annunci quasi non esistono, i titoli dei ruoli raccontano spesso un’altra storia, e da fuori è quasi impossibile capire se dietro un’offerta c’è un’occasione vera o un anno buttato.
Se passi le giornate ad aggiornare i portali di lavoro senza ricevere risposta, quasi sempre il problema non sei tu. Stai semplicemente cercando dove i posti non ci sono, e stai giudicando le offerte con i parametri sbagliati. Le startup coprono le prime posizioni sulla fiducia e su prove concrete di lavoro, molto prima che spunti un annuncio pubblico.
In questa guida vediamo dove vengono coperti davvero i posti nelle startup, come si legge un ruolo in fase iniziale prima di dire sì, come funzionano per davvero equity e stipendio quando sei un dipendente, e come convincere un founder a volerti nel suo team.
Dove si coprono davvero i posti nelle startup
Il motivo per cui la ricerca classica sui portali non funziona è strutturale. Quando un’azienda di due persone deve trovare il terzo membro del team, non scrive una job description e poi aspetta: chiede a chi conosce e di cui già si fida. Così, quando un ruolo arriva online, le persone più interessanti sono di norma già state contattate.
Conviene quindi muoversi sui canali nell’ordine in cui li usano davvero i founder:
- La tua rete di secondo grado. Non un generico «qualcuno sta assumendo?», ma una richiesta precisa e facile da inoltrare: «Faccio growth marketing B2B e vorrei essere il primo assunto nel marketing di una SaaS in fase seed, da remoto in UE. Qual è il miglior founder agli inizi che conosci?». È la precisione a far scattare la segnalazione.
- Community ed eventi del mondo startup. Forum di indie hacker, gruppi Slack e Discord di settore, demo day, hackathon. Renditi utile per un paio di settimane prima di chiedere qualcosa: i founder notano chi dà una mano alla luce del sole.
- Portfolio di acceleratori e investitori. Le aziende appena finanziate assumono di corsa, contro il tempo. Apri la pagina portfolio di un fondo o l’ultima batch di un acceleratore e scrivi direttamente a chi ti interessa.
- Le piattaforme di lavoro pensate per le startup. Una bacheca specializzata come quella delle offerte di lavoro nelle startup di Foundersbase porta a galla ruoli in fase iniziale che sui siti generalisti non arrivano mai, e ti permette di filtrare per fase e tipo di impegno invece di sfogliare annunci di grandi gruppi.
Quando una startup pubblica un annuncio, ha già parlato con i candidati che le interessano. Fa’ in modo di essere tra quelli.
Guarda l’azienda, non il titolo del ruolo
Un biglietto da visita con scritto «Head of Growth» in un’azienda a cui restano sei mesi di runway vale meno di un ruolo da «marketer tuttofare» in un’azienda che ha appena chiuso un round. Prima di affezionarti a un’offerta, valuta ciò che le sta sotto. Sono le stesse domande che un founder si fa quando mette in piedi il team fondatore: a te basta farle al contrario.
38%
| Cosa verificare | Perché conta | Come chiederlo |
|---|---|---|
| Fase | Nel pre-seed si scommette sulle persone; in Series A su un motore che gira già. | «Cosa devono dimostrare i prossimi dodici mesi?» |
| Runway | È la cassa a decidere se il tuo ruolo regge un trimestre andato male. | «Quanti mesi di runway avete e quando pensate al prossimo round?» |
| Qualità dei founder | A queste dimensioni i founder sono l’azienda. | «Raccontami una decisione difficile in cui hai sbagliato e poi hai cambiato rotta.» |
| Il mandato del tuo ruolo | Un mandato vago diventa la discarica di tutto ciò che nessun altro vuole fare. | «Come si misura il successo in questo ruolo dopo novanta giorni?» |
| Rischio e compenso | Uno stipendio sotto mercato deve comprarti potenziale di guadagno e crescita. | «Come ragionate sul mix tra stipendio ed equity per questa figura?» |
Se un founder gira intorno alla domanda sul runway o sui finanziamenti, hai già la risposta. I founder più solidi parlano dei loro numeri senza problemi: ti stanno reclutando come compagno di rischio, non hanno interesse a tenerti all’oscuro.
Come funzionano davvero equity e stipendio per chi viene assunto
Le offerte in fase iniziale, di solito, ti danno meno cassa in cambio di equity, e quasi tutti i candidati valutano malissimo lo scambio. L’equity è un biglietto della lotteria, e quanto vale dipende da dettagli che la lettera d’offerta quasi mai mette per iscritto. Prima di decidere, fatti i conti.
Qualche ordine di grandezza. I primi assunti che non sono founder ricevono spesso tra lo 0,5% e il 2%; il primo ingegnere o una figura senior stanno più in alto, chi arriva dopo più in basso. Pretendi un vesting di quattro anni con un anno di cliff, lo stesso standard che i founder applicano tra di loro. E tieni a mente le probabilità di base: la maggior parte delle startup non arriva a un’exit che conta, quindi l’equity va vista come un extra che ti andrebbe bene anche veder finire a zero, non come la ragione per cui hai detto sì.
Il modo onesto di valutare un ruolo agli inizi è considerarlo un apprendistato pagato. Quello che compri è responsabilità vera, ampiezza di competenze e un posto in prima fila per vedere come si costruisce davvero un’azienda: un’esperienza che da dipendente numero 5.000 in un posto sicuro non avrai mai.
Fa’ venire a un founder la voglia di averti nel team
I founder non assumono curriculum: assumono la prova che porterai avanti l’azienda senza bisogno di qualcuno che ti stia dietro. Chi riesce a farsi notare quasi mai ha il percorso più impressionante. Semplicemente, si presenta con il lavoro già fatto, prima che qualcuno glielo chieda.
Fa’ il lavoro prima di ottenerlo
Scegli un’azienda in cui entreresti davvero e consegna qualcosa di piccolo ma concreto: un’analisi del loro onboarding, uno studio dei concorrenti, il prototipo funzionante di una funzione che ancora gli manca. Allegalo già al primo messaggio.
Scrivi un messaggio preciso, tre frasi in tutto
Un motivo specifico per cui ti interessa questa azienda, una prova che il lavoro l’hai già fatto, una richiesta piccola («Hai quindici minuti questa settimana?»). Niente lettera di presentazione spedita uguale a tappeto.
Fa’ anche tu le tue domande al founder
Chiedi del runway, del prossimo traguardo, di come si prendono le decisioni. Un’analisi seria ti fa sembrare una persona matura, non arrogante.
Chiudi con una prova, non con una promessa
Proponi un progetto pagato di una o due settimane. Per il founder abbassa il rischio dell’assunzione, e a te racconta dell’azienda più di qualsiasi colloquio.
È lo stesso approccio basato sulle prove concrete che paga quando cerchi un co-founder: l’iniziativa conta più dei titoli, e una piccola cosa portata a termine vale più di una lunga chiacchierata.
Un filtro semplice per dire di sì
Quando arriva un’offerta, prima di farti tentare dallo stipendio passala da un unico filtro. Accetta solo se valgono quasi tutti questi punti:
- Persone che seguiresti. Rispetti il giudizio dei founder e lavoreresti di nuovo con loro anche se questa azienda non ce la facesse.
- Un mandato che puoi far tuo. Il ruolo ha una definizione chiara di cosa significhi avere successo a novanta giorni e spazio per crescere mentre cresce l’azienda.
- Un rischio che non è fatale. Runway e piano di raccolta rendono credibile che il tuo posto esista ancora tra un anno, e se le cose vanno male puoi comunque reggere il colpo.
- Un potenziale che è davvero tale. Hai capito i conti dell’equity e accetteresti il lavoro a questo stipendio anche se l’equity finisse a zero.
Se ne reggono tre o quattro, muoviti in fretta: i buoni ruoli agli inizi non restano scoperti a lungo. Se ne reggono solo uno o due, continua a cercare. Il lavoro giusto in una startup è quello in cui la scommessa dell’azienda e la tua scommessa di carriera puntano dalla stessa parte. Di solito quella chiarezza la senti già nella prima conversazione vera.
Domande frequenti
Anna scrive per Foundersbase di co-founder matching, costruzione del team nelle fasi iniziali, raccolta fondi e della meccanica concreta del lancio di una startup, partendo da ciò che accade tra i founder e le startup del network.
Continua a leggere
Come costruire un team fondatore solido per una startup
I ruoli che servono davvero a un team fondatore, come trovare e allineare le persone giuste e le abitudini che evitano a una startup di implodere sotto pressione.
Come trovare un co-founder: la guida passo passo
Dove cercare un co-founder, come proporti senza elemosinare e come testare l’intesa prima di impegnarti: la guida pratica per trovare il socio giusto.
Come trovare un CTO per la tua startup early-stage
Come trovare un CTO per la tua startup: co-founder, dipendente o fractional, dove cercano i leader tecnici, come valutarli e quanta equity offrire.